Quanti tipi di abiti da sposa esistono e come scegliere quello più adatto

Siete alle prese con la scelta dell’abito da sposa? Allora sicuramente ne avrete già provati un’infinità ed ogni volta vi sarete sorprese nel constatare quanti modelli vi siano stati proposti. Ma sapete già che per scegliere bene dovrete sottostare a tutta una serie di dictat? No? Allora facciamo subito chiarezza sull’argomento. Con buona pace dei maschietti le protagoniste indiscusse del giorno delle nozze sono sempre le donne e quindi dovrete essere praticamente perfette!

Cenni storici

L’abito da sposa, così come noi lo conosciamo oggi, ha una storia relativamente recente. Quando nel 1840 la regina Vittoria sposò il suo Alberto, fu la prima donna al mondo ad indossare un vestito nuziale bianco. Prima di lei regine, alto borghesi, popolane e donne di ogni ceto e nazionalità si presentavano al futuro marito inguainate in vistosi abiti colorati. La nobildonna che segnò un’epoca, al punto che i decenni in cui rimase sul trono presero il nome di età vittoriana, segnò inconsapevolmente anche il corso futuro della moda.

Per quanto innovatrice però la regina non poté esimersi dall’indossare un abito principesco. Oggi, per fortuna, i nostri bridal dress possono scostarsi parecchio da questo modello e, come la regola impone, adattarsi al meglio alle proporzioni di ognuna di noi.

Abito da sposa: i classici intramontabili

Potete starne certe: per quante boutique visiterete non troverete mai un negozio che possegga dei vestiti da sposa uguali rispetto a quelli già visti in un altro punto vendita. Questo perché le spose sono simili ma uniche ed altrettanto deve potersi dire del loro abito.

Tuttavia possiamo affermare anche che esistono dei tagli intramontabili, dei grandi classici che i sarti ci propongono di continuo pur con tutte le differenze del caso. Osserviamoli allora da vicino, chissà che tra essi non si nasconda anche il vostro vestito! Per le foto ci siamo lasciati ispirare dai meravigliosi modelli della collezione di abiti da sposa firmata Luigi Bruno (sito www.luigibruno.net).

Una sposa sensuale: abiti a sirena e semisirena

L’abito da sposa a sirena è un grande classico del giorno delle nozze e tra tutte le linee proposte è sicuramente anche la più sensuale. Si tratta di un vestito, spesso realizzato in pizzo o in georgette, che sottolinea alla perfezione le forme femminili ponendo in risalto soprattutto la figura esile e slanciata. Di norma esso è tagliato al ginocchio. Da questo punto in poi il vestito perde la sua aderenza e si allarga in una piccola gonna con strascico moderato. Questa tipologia di abito, per ovvie ragioni, ben si adatta alle donne con fisico a clessidra, quindi perfettamente proporzionate e di statura medio-alta. La scelta è invece sconsigliata alle più cicciottelle e alle spose eccessivamente magre o dotate di poco seno.

Abito da sposa a sirena di Luigi Bruno

Gli abiti a semisirena invece sono un po’ meno aderenti e scivolano morbidamente sui fianchi dando modo tanto alle magre quanto alle meno esili di indossarlo tranquillamente (a patto ovviamente di avere un fisico ben proporzionato). Anche questo taglio slancia parecchio la figura.

Valorizzare il decolleté: abito stile impero

Un altro classico intramontabile è l’abito stile impero. Esso, tagliato nel corpino subito al di sotto del seno, non può che esaltare il decolleté. Dato che inevitabilmente l’occhio cadrà proprio da quelle parti, il minuscolo corpetto è sempre molto curato ed impreziosito da drappeggi, ricami e punti luce. La gonna invece è molto morbida e non di rado arricchita da un lungo strascico.

A chi si adatta questo taglio? Sicuramente alle donne il cui punto vita non sia eccessivamente marcato, con seno abbondante e già in attesa di un bebè.

Atmosfera da sogno: l’abito da principessa

L’abito da sposa a principessa ha sicuramente colpito l’immaginario di ognuna di noi almeno una volta nella vita. In questo caso il corpetto è molto aderente, tanto che il più delle volte è persino steccato. La gonna, il cui taglio può variare da modello a modello, è invece davvero molto ampia e letteralmente costruita da più strati.

Abito da sposa da principessa di Luigi Bruno

Questo tipo di abito evidenzia soprattutto il punto vita ed il seno e si caratterizza per i molti dettagli preziosi (ricami, strass, balze, ecc.).

Abito Redingote: un classico moderno

L’abito Redingote è anch’esso un classico ma le grandi sartorie hanno in qualche modo svecchiato questa linea rendendola adatta anche alle spose del terzo millennio. Il taglio ad A impone l’impiego di tessuti molto rigidi, come ad esempio il mikado oppure ancora il duchesse.

L’effetto prodotto è quello di un abito sì romantico (immancabile in questi casi è infatti il velo) ma non troppo retrò. Il corpetto in questo genere di vestito può o meno essere provvisto di spalline ma sarà comunque aderente mentre la gonna avrà un taglio ampio ma non troppo. Il redingote si adatta praticamente a tutte le corporature.

Un tuffo negli anni ’30

Lungo sino al ginocchio, con spalline minuscole, ampia scollatura sulla schiena e scollo dritto sul decolleté, balze e frange, l’abito charleston è forse la variante più originale in assoluto. Esso va sempre arricchito con accessori un po’ retrò: swarovski, perline e persino piume. Il modello è adatto alle più giovani, a patto però che abbiano un fisico pressoché perfetto.