Idrochinone crema schiarente: macchie ed effetti collaterali

L’idrochinone è una sostanza molto utilizzata nell’ambito della cosmesi. Sebbene abbia sicuramente una sua utilità nel trattamento delle macchie scure che interessano la cute, esso è ad oggi considerato in Italia e nei paesi membri dell’Unione Europea del tutto illegale in quanto pericoloso per la salute dell’individuo.

Vediamo di approfondire insieme l’argomento.

Idrochinone crema

L’idrochinone è un derivato delle Ericacee, una famiglia di piante molto diffuse. Questo composto organico, di origine evidentemente naturale, ha di norma la forma di un ago, è tendente al biancastro e non emana alcun odore.

Esso è stato a lungo utilizzato dall’industria cosmetica per produrre delle creme schiarenti da adoperare in caso di iperpigmentazione cutanea. In poche parole questo prodotto veniva consigliato a chi, a seguito di una lunga ed incauta esposizione ai raggi UV, a disordini ormonali, all’assunzione della pillola anticoncezionale e per svariati altri motivi, iniziava a rintracciare sul corpo diverse macchie scure, sicuramente poco piacevoli alla vista.

Le creme all’idrochinone sbiancavano subito la pelle, ma non mancavano di danneggiarla. Accortisi di ciò, gli addetti ai lavori hanno vietato all’interno dell’U.E l’uso di tale sostanza  e di tutti i suoi derivati.

Utilizzi idrochinone

Abbiamo già accennato dell’uso cosmetico dell’idrochinone. In pochi sanno però che questa sostanza può avere una certa utilità anche in altri ambiti.

Gli appassionati di fotografia ad esempio hanno spesso a che fare con il composto in esame. Esso infatti funge da rilevatore ed è quindi molto usato nel momento in cui si sviluppano delle stampe. Inoltre l’idrochinone può dare un certo supporto ai restauratori o a coloro i quali si occupano della realizzazione e della commercializzazione di prodotti ad alta deperibilità.

In ogni caso però il primo amore, per così dire, non si scorda mai. L’idrochinone viene ad oggi utilizzato soprattutto dalle industrie cosmetiche estere che, oltre alle creme schiarenti, confezionano partendo dalla lavorazione di questa sostanza, anche delle lozioni da utilizzare per la cura dei capelli o delle unghie finte.

Idrochinone effetti collaterali

L’idrochinone fa parte della categoria dei fenoli, sostanze potenzialmente tossiche per l’organismo. La pericolosità di questi composti diventa particolarmente evidente man mano che la loro concentrazione negli unguenti si innalza: tanto più il dosaggio è importante e maggiori saranno i danni riportati dal corpo.

Idrochinone cancerogeno

Per quanto riguarda la pelle gli effetti collaterali legati all’uso di idrochinone vanno dalla semplice dermatite all’intossicazione delle cellule cutanee passando per un inscurimento di tutta la zona trattata. Ma non è tutto. L’idrochinone può produrre effetti ben più nefasti che culminano nell’insorgenza di gravi malattie, quali ad esempio il melanoma cutaneo, ossia un cancro della pelle.

C’è poi un’altra cosa che bisogna sapere: questa sostanza, alla lunga, fotosensibilizza la cute. Insomma: se si decidesse di utilizzare l’idrochinone per cancellare le macchie scure dell’epidermide derivanti magari dall’eccessiva esposizione al sole, più in là nel tempo si rischierebbe di rendere la pelle soggetta a fenomeni di iperpigmentazione cutanea con una facilità accresciuta rispetto al passato. Si tratta di un paradosso bello e buono, oltre che discretamente pericoloso!

Idrochinone vietato

Nonostante quanto sinora affermato, non è poi tanto difficile trovare in commercio dell’idrochinone. I prodotti confezionati negli Stati Uniti, ad esempio, seguono ricette in cui tale fenolo non solo è presente, ma è addirittura l’ingrediente principe dell’intera composizione. Anche sui più diffusi siti di e-commerce è possibile trovare cosmetici a base di idrochinone. Del resto su questo genere di piattaforme i principi che regolano l’attività commerciale dei diversi rivenditori hanno un ampio respiro e, per forza di cose, non possono basarsi sulle leggi attive in un solo paese.

In Italia così come nel resto d’Europa poi non è raro che qualche preparato galenico, vale a dire ricavato artigianalmente dai farmacisti, sfrutti percentuali più o meno alte di idrochinone. A questo punto però urge una precisazione: non soltanto il su citato professionista agirà su precisa richiesta medica, ma utilizzerà dell’idrochinone puro, ad oggi reperibile ovunque, anche alle nostre latitudini. Nella sua forma non cosmetica questa sostanza è infatti liberamente commerciabile dato che, come abbiamo visto, può essere impiegata anche in settori che esulano dal mondo della cosmesi.

Conclusioni

In conclusione possiamo dire che sicuramente, salvo diversa indicazione medica, sarebbe meglio evitare  a priori di utilizzare per la cura della propria persona dei composti in cui sia contemplato l’idrochinone.

Il suggerimento, soprattutto quando si compra online, è quello di consultare quindi con una certa attenzione l’etichetta della crema o dell’unguento che ci si accinge ad acquistare.

Inoltre una buona regola è quella di giocare d’anticipo: attenzione quindi all’esposizione indisciplinata ai raggi solari o agli UV irradiati dalle macchine abbronzanti. Prevenire, diceva qualcuno, è del resto sempre meglio che curare.

Chi invece utilizzasse abitualmente l’idrochinone per scopi non cosmetici farebbe comunque bene a proteggersi dal contatto con questa sostanza: restauratori e fotografi insomma dovrebbero sempre maneggiare il fenolo qui in esame soltanto dopo aver indossato guanti e capi protettivi.