Scegliere abito da sposa corto

Se c’è una data che delinea l’avvento dell’abito sposa corto, questa è da identificare intorno alla metà degli Anni ’60. 
Irrazionali, viscerali e estremamente contraddittori, i mitici Sixties non sono certo passati alla storia per il conformismo o la tradizione. Neppure nella moda sposa.

 Sì, perché sempre una moda è: forse quella del giorno più bello della propria vita, o forse quella dell’abito da sogno, ma sempre moda è. Dopo la minigonna di Mary Quant e i movimenti sessantottini, anche l’abito da sposa si impone rivoluzionario rispetto a quelli precedenti.
Anche se stemperato da dettagli classici come il bustier a punta e la gonna rigonfia di stampo settecentesco, gli abiti per la sposa si alzano, arrivando appena sopra il ginocchio.
Col tempo, sono stati molteplici i riadattamenti di questo particolare modello: corto a palloncino, corto dalle linee scivolate, corto a tubino, corto tagliato a vivo.

Anche la sposa in corto

Spopolano in passerella gli abiti corti anche per le future spose. La moda stravolge gli schemi e viola la tradizione, cosi anche l’abito bianco è proposto in mini lunghezze. Molte case di moda propongono abiti per una sposa giovane e fresca che mostra preopotentemente la sua femminilità anche nel giorno del suo matrimonio.

Gambe dunque in primo piano, purché perfette. Con un abito corto è essenziale infatti che le gambe si mostrino al meglio.
Consiglio. Se possibile, è sempre meglio indossare un paio di calze, magari di quelle velatissime, senza rinforzi o cuciture, che risultano praticamente invisibili, ma regalano alle gambe un aspetto uniforme e vellutato. Se invece avete scelto di indossare dei sandali, potete anche osare sfoggiando gambe nature.

Abito sposa corto: curate gomiti e ginocchia

Avete scelto il vestito da sposa che più vi piaceva; unico dettaglio: lascia braccia e gambe scoperte. Volete assicurarvi che i vostri gomiti e le vostre ginocchia non presentino l’antiestetica buccia d’arancia: chi la vorrà mai vedere, nelle foto, 20 anni dopo?

Per ottenere un pelle liscia come seta in queste zone critiche, c’è una tecnica. È tempo che sporge su una spugna un po’ rigida. Utilizzate un mezzoguanto o un guanto di crine per raggiungere l’intera area, massaggiate le aree sotto la doccia, ogni giorno per 3 settimane.

Non dimenticate di esfoliare con uno scrub, dei sali o una lozione specifica per il corpo, ma anche un qualsiasi cleanser vi aiuterà ad eliminare le cellule morte. Infine, trattate la pelle con una crema all-over specifica per il corpo. Utilizzate la spugna rigida settimanalmente, per impedire ai batteri di ricostituire lo strato di cellule morte.