Willy&Nilly. Lo sapevate che le macchie aiutano a crescere?

Vitty e io abbiamo una nuova passione: attaccare e staccare dai bottoncini le formacchiette che decorano la sua t-shirt preferita del momento. Ma anche vederci dentro cose nuove, per creare storie su storie e viaggiare in mondi magici e fantasiosi. Insomma, la Willy&Nilly mania, scoperta per caso in una mattinata di dicembre, mentre aspettavamo la venuta di Babbo Natale (e di tutto questo è d’uopo ringraziare Il Cappellaio Matto), ci ha contagiato e conquistato. In pratica, sono delle t-shirt che racchiudono storia e gioco inclusi. E anche un messaggio estremamente educativo: le macchie sono divertenti! Asp, prima che stuoli di Mamme (la m maiuscola è voluta, ahah, sono le perfettissime, quelle che non hanno mai un capello fuori posto, che Tancredi e Anastasia (la prole) a due anni sanno fare già le radici quadrate eccerto, perché da quando sono nati sono stati nutriti solo con pappe fatte in casa con cibi biologici e utensili rigorosamente in legno di acero canadese lavorato in una notte di plenilunio, girando su se stessi e recitando l’avemaria cantata, che bevono solo latte materno fino ai diciotto anni a costo di tirarselo dalle poppe anche aggrappate al soffitto, che annullano ogni minimo desiderio della propria vita (propria vita? Perché c’era una vita al di là della riproduzione?!) per immolarsi al pargolo (povero cristo), soffocand… stando lì accorta con sedici paia di occhi a prevederne ogni impercettibile movimento, vorrai mica si faccia male e scopra anzitempo quanto può essere amara la vita, anzi, diobon, che non lo scopra mai grazie alle di cui sopra solerti attenzioni ecc ecc, poi ci sono le mammedim come la sottoscritta e felice di esserlo ma sto andando fuori tema), dicevo, prima che schiere di mamme vengano a fustigarmi, lasciatemi spiegare. E pensate: quando si sporcano i bambini? Quando giocano. Quando sono al parco, in giardino, in campagna, in spiaggia e in tutti i luoghi e tutti i laghi che valga la pena esplorare. Quando disegnano, colorano, creano, sperimentano. Quando pasticciano in cucina…. In un concetto solo: quando scoprono il mondo. E scoprendo il mondo si diventa grandi, no? Per questo Willy e Nilly, i piccoli protagonisti delle storie narrate, la fanno sempre in barba a quella noiosona della Tati, la tata di Willy che li vorrebbe sempre lindi e pinti. Loro hanno un’arma segreta: il loro gatto Spot, che al subitaneo apparire di ogni macchia si trasforma, oplà, in Macchiopardo e proprio nella macchia riesce a traghettarli in un mondo magico, il Macchiomondo, dove succedono ogni volta avventure incredibili. La prima volta abbiamo letto la storia (noi amiamo La Ricetta dell’Amicizia, ma sono belle belle anche Il Bosco delle Tenebre e Una Pennellata di Allegria e speriamo ne inventino presto altre, dai), attaccando man mano tutti i personaggini-formacchiette. Adesso giochiamo a trasformare ogni formacchietta in qualcosa sempre di diverso (e il bello è proprio questo) e inventiamo storie sempre nuove. Piacciono anche a voi, eh? Le trovate qui. Il regalo perfetto, insomma. Peccato che la taglia si fermi ai 7 anni e anche se tengo il respiro fino a schiattare, niente, per me è decisamente troppo piccola. Signori, quando implementiamo la produzione anche per noi grandi pasticcioni? :D

Ida Loose Cannon Papandrea

Una che ogni tanto deve chiedere alla sua ombra di farle un po’ di spazio. Irrazionale, impulsiva, irriverente e in costante lotta con l’altro lato dello specchio. In questo mondo fa la giornalista freelance e la stylist, nell’altro crea costumi per bambini (e ci attacca anche i bottoni). Non può fare a meno dei viaggi, in particolare quelli mentali. Crede alle favole, ai film di Tim Burton, ai videoclip, ai colpi di culo e a quelli di fulmine: col suo ci ha fatto una figlia. Scusa, hai detto figlia?!

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