WHAT NG LIKE: #BODYBESPOKEJEANS BY WRANGLER, #MORETHANABUM

Due hashtag che da soli raccontano già tutto: abbiamo testato i nuovi BodyBespoke Jeans, creati da Wrangler con una tecnologia rivoluzionaria che promette di adattarsi al corpo femminile. A qualunque corpo femminile, facendone risaltare al meglio le, ehm, caratteristiche… posteriori. Come funziona? In pratica, il signor Wrangler ha addirittura commissionato uno studio alla University of California, per individuare il fit perfetto per ogni taglia. Gli esperti hanno svelato l’arcano: la valorizzazione del nostro derriere dipende dalla posizione, l’altezza e l’angolazione delle tasche “di dietro”. Per questo, nei modelli Body Bespoke queste vengono disposte e graduate in proporzione a ogni taglia, per garantire una vestibilità perfetta dal booty più piatto a quello più curvy. Quattro di noi lo hanno sperimentato, scegliendo tra Slim e Skinny, le due versioni proposte. Soddisfatte? Su tutta la linea. Parto dal mio parere personale: al di là dell’effetto ottico, mi piace il fatto che non si sformi, nemmeno dopo un pomeriggio di acrobazie da divano con Vittoria. E visto “da dietro”, è vero, riequilibra le proporzioni.

Marina – “Ottima vestibilità. Il materiale è morbidissimo e ci risparmia dal classico effetto muta da sub che è inevitabile quando ci vestiamo di corsa dopo la palestra  e con la pelle ancora umida”.

Silvia –  ”Seguono le curve e i movimenti. Perfetti per chi come me fa un lavoro dinamico e ha bisogno di abiti che seguano le mie corse avanti e indietro”.

Sara – “Al di là della vestibilità favolosa, che si adatta realmente a ogni movimento del corpo, ho apprezzato il progetto che c’è dietro”.

E del quale adesso vi parlo anche qui: il concetto di fondo portato avanti da Wrangler con Body Bespoke è che si è bellissime a prescindere, per le proprie caratteristiche non solo fisiche. Insomma, siamo più che un bel culetto (donde l’hashtag #morethanabum). E infatti, per il lancio di Body Bespoke è stata scelta la cantautrice neozelandese Kimbra che illustra il concetto nel video omonimo, che potete vedere qui e nel quale si parla proprio di questo, insieme alle ambassador ufficiali: Francesca Piccinini, campionessa olimpica di pallavolo, la giornalista e attivista lgbt inglese Parsi Lee, la polacca Gabriela Drzewiecka, giornalista musicale e speaker radiofonica e Nikeata Thompson, ballerina e coreografa britannico-tedesca. Testati e approvati per voi… e per noi.

Ida Loose Cannon Papandrea

Una che ogni tanto deve chiedere alla sua ombra di farle un po’ di spazio. Irrazionale, impulsiva, irriverente e in costante lotta con l’altro lato dello specchio. In questo mondo fa la giornalista freelance e la stylist, nell’altro crea costumi per bambini (e ci attacca anche i bottoni). Non può fare a meno dei viaggi, in particolare quelli mentali. Crede alle favole, ai film di Tim Burton, ai videoclip, ai colpi di culo e a quelli di fulmine: col suo ci ha fatto una figlia. Scusa, hai detto figlia?!

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