WHAT NG LIKE: A CENA DA JARIT, DOVE GLI CHEF FINISCONO IN VASETTO

L’idea è geniale: utilizzare i classici barattoli da conserva (jar, in inglese), per conservare ricette stellate. Si può fare! Succede da Jarit, nuovissimo concept che ha aperto due punti vendita-ristoranti, a Milano e a Varese dove le migliori idee food degli chef più spaziali in circolazione vengono messe sottovuoto. Ogni piatto, dopo la preparazione, viene posizionato in deliziosi vasetti di design che riprendono proprio i classici barattoli da marmellata, composta et similia: chiuso e sigillato, è pronto per essere messo da parte e gustato appena se ne ha voglia, riscaldato semplicemente a bagnomaria o in microonde. Infatti, si può scegliere se mangiare sul posto, con il plus dei piatti studiati appositamente dal designer Marcello Morandini o fare i comodi e portarsi i vasetti a casa, per chiudere lo chef direttamente nel proprio frigo a, pronto all’uso. L’idea arriva dagli chef Matteo Pisciotta e Andrea Piantanida e coinvolge periodicamente i nomi top dell’haute cuisine: il menu infatti conta una base di piatti continuativi e una serie di ricette stagionali, che varia ogni due mesi proponendo nomi diversi e ricette sempre nuove.  Noi abbiamo mandato in spedizione Sara Nu, che si è lasciata tentare dai paccheri al formaggio di capra di Davide Brovelli, la fregola con pomodorini e piovra arrostita firmata da Claudio Sadler e una creme brulee deliziosa, a detta della nostra assaggiatrice ufficiale (ma anche delle nostre beniamine Kendra e Sophie, aka le Traveling Chihuahuas, che hanno partecipato alla degustazione ufficiosamente ma con grande entusiasmo). Altra particolarità di Jarit che ci ha entusiasmato: nulla va sprecato. Se non finisci un piatto, puoi tranquillamente richiudere il vasetto e portarlo a casa, senza il rischio “sbrodolamento” della classica doggy bag. Non solo il vasetto è ermetico, ma ha anche un packaging delizioso. E per chi riporta diligentemente indietro i vuoti, c’è uno sconto sull’ordinazione successiva, con buona pace della sostenibilità ambientale. Insomma, per noi NewGirls è sì. Non ci resta che organizzare una riunione per provare i nuovi piatti del menu di novembre, prossimamente.

Ida Loose Cannon Papandrea

Una che ogni tanto deve chiedere alla sua ombra di farle un po’ di spazio. Irrazionale, impulsiva, irriverente e in costante lotta con l’altro lato dello specchio. In questo mondo fa la giornalista freelance e la stylist, nell’altro crea costumi per bambini (e ci attacca anche i bottoni). Non può fare a meno dei viaggi, in particolare quelli mentali. Crede alle favole, ai film di Tim Burton, ai videoclip, ai colpi di culo e a quelli di fulmine: col suo ci ha fatto una figlia. Scusa, hai detto figlia?!

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