OPEN HOUSE MILANO – La Milano da scoprire

©Luca Rotondo

“Milano è una città  ostile, grigia, chiusa, cosa vuoi che ci sia da vedere a Milano” quante volte lo abbiamo sentito dire? Ammetterlo da romana non è cosa facile, ma Milano mi piace molto, è una signora un pò rigida è vero, ma di un’ eleganza discreta, che poco ostenta, magari non proprio allegra, sulle sue, ma capace di svelare le sue bellezze, basta solo essere pazienti e  averne voglia. Girando ho scoperto cortili meravigliosi dietro grandi portoni, palazzi sfarzosi e studi favolosi.

Scopriamo questa città e approfittiamo della bellissima iniziativa Open House Milano. Sabato 7 e domenica 8 maggio il capoluogo lombardo ospiterà la prima edizione di Open House Milano, evento di architettura parte del circuito internazionale Open House Worldwide, attraverso cui la città potrà svelare la sua vera identità.

Durante l’intero weekend sarà possibile accedere gratuitamente, supportati da guide volontarie, ad oltre 70 siti architettonici per riscoprire spazi che per la loro funzione o per mancanza di occasioni non sono aperti al pubblico, ma anche per apprezzare quei luoghi che fanno parte del quotidiano, ma di cui non si conosce la storia. OHM2016 sviluppa il suo programma riprendendo l’antica suddivisione in sestieri che caratterizzava Milano, creando al contempo un percorso tra contemporaneo e moderno, per estendersi fino alla città in trasformazione.

Così a partire da Piazza Mercanti, dove anticamente le porte del Broletto segnavano il centro, sei spicchi di una stessa mela si estenderanno fino agli attuali confini amministrativi al fine di sottolineare la continuità tra centro e periferia. Per facilitare ulteriormente la fruizione da parte dei visitatori il programma sarà inoltre suddiviso in differenti aree tematiche, atte a evidenziare l’evoluzione della città sia da un punto sociale sia culturale.

Chiesa del Fopponino  nuovo

Chiesa del Fopponino nuovo

Accanto agli edifici di rilevanza storica – Palazzo Archinto, la Rotonda della Besana e Clinica Columbus solo per citarne alcuni – e culturale – Auditorium di Milano, Biblioteca Sormani etc –  e sacra: tra la ricchezza barocca e il rigore moderno,  chiese sconsacrate trasformatesi in studi d’artista – Studio Museo Messina – e chiese in cui sono attualmente ospitate installazioni artistiche, come nel caso di S. Maria Nascente in chiesa Rossa. Nel corso del weekend ci si potrà inoltre confrontare con l’attualissimo fenomeno del social housing per comprenderne l’evoluzione dall’inizio del ‘900 ai giorni nostri. Verrà parallelamente dato spazio alla tematica dell’abitare in senso lato– abitazioni, residenze, campus universitari, ostelli e b&b, green building – per scoprire cosa si cela dietro il tanto sospirato buco della serratura.

G.A.R.B.O

G.A.R.B.O

Non mancheranno di certo gli studi d’artista e le factory che tra presente e passato –Fondazione Vico Magistretti, Studio Del Rosso, Officine del Volo, sede Deloitte – ci permetteranno di conoscere lacreatività e l’operosità milanese.

Troppa carne sul fuoco, troppe porte aperte e poco tempo o senso dell’orientamento che gioca a nascondino?No problem, mappe distribuite in giro per la città e programma consultabile su www.openhousemilano.org.

Stay Cherry e scoprite la city su!

Maricla Cuomo

Romana, è arrivata a Milano per studiare economia, poi alla 24 ore ha preferito vinili e riviste. Pr dalle multiformi personalità, ha due alter ego: uno è Bon Bon La Rouge, star del burlesque che con i suoi show le ha fatto collezionare esperienze di vita da raccontare ai nipoti. L’altro è Cherry Bomb, dj eclettica, ricercata ed esplosiva (appunto!). Suona la chitarra da un paio d’anni, perché anche se è in ritardo per diventare famosa e dannata, essere una rockstar resta la sua filosofia di vita. Nel tempo libero fa la talent scout per un’etichetta di musica elettronica: chissà che frugando bene non scopra i nuovi Daft Punk. Ama lo snowboard, le tinte assurde per capelli, i carlini e la cucina, è un’ottima forchetta: toccatele tutto ma non il suo piatto…

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