Da Tempo di Libri al Caffè Letterario. Firmato Ottolina

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Lo scorso weekend, in giro a Tempo di Libri, la manifestazione milanese dedicata a chi ama ancora perdersi tra care, vecchie pagine stampate, mi sono imbattuta nel logo vintage a me familiare a amato di Caffè Ottolina, che faceva da protagonista all’area eventi firmata Caffè Garamond, dove tra un ospite e l’altro del ricco programma, che prevedeva presentazioni,reading, eventi, ospiti del calibro di Marcello Fois e Sergio Rubini, il bancone invitava a una pausa di gusto con la classica tazzulella. Perché vi faccio questo preambolo? Perché la presenza di questo angolo relax in mezzo ai libri non era casuale, ma il preteso quanto mai azzeccato per annunciare la nascita di un nuovo concept store che Ottolina aprirà presso il Palazzo Lombardia il prossimo 9 maggio e il cui fulcro sarà un Caffè Letterario. Un termine che mi affascina, e che mi fa pensare a divani vintage, chiacchiere rilassate, un’atmosfera d’altri tempi e, ovviamente, il profumo del caffè nell’aria. Ora, non so se realmente il Caffè avrà l’aspetto che mi immagino, ma la sola idea di assaporare miscele aromatiche e sfogliare tomi non mi lascia indifferente. A rinforzare le mie sensazioni, la storia stessa di Ottolina, 70 anni di tradizione nella torrefazione: era il 1948 quando Giulio Ottolina da inizio alla sua carriera, aprendo una piccola torrefazione, che poi sono diventate tante, fino a portare il nome del caffè fuori dai confini nazionali. Il tutto, senza perdere le sue radici, che tutt’ora conferiscono a caffè Ottolina quell’allure d’antan che mi piace tanto. Da segnare in agenda: maggio è mese giusto per darsi ai piaceri della letteratura. E di un buon caffè.

 

 

Ida Loose Cannon Papandrea

Una che ogni tanto deve chiedere alla sua ombra di farle un po’ di spazio. Irrazionale, impulsiva, irriverente e in costante lotta con l’altro lato dello specchio. In questo mondo fa la giornalista freelance e la stylist, nell’altro crea costumi per bambini (e ci attacca anche i bottoni). Non può fare a meno dei viaggi, in particolare quelli mentali. Crede alle favole, ai film di Tim Burton, ai videoclip, ai colpi di culo e a quelli di fulmine: col suo ci ha fatto una figlia. Scusa, hai detto figlia?!

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