AS SEEN ON WUNDER MRKT _ IL LOOK GENDER-FLUID BY JAM

Alessia Jamieson è una giovanissima fashion designer di sangue mezzo scozzese, mezzo italiano: un mix di culture diverse che danno vita a un feeling eterogeneo, che ama trasferire nelle sue creazioni dal gusto futuristico e innovativo.  Nel 2016 fonda  insieme a Giulia Grieco JAM, “un brand espressione di una donna che alterna guardaroba femminile e guardaroba maschile”, racconta. “Dalla mia estetica pura e piena di contaminazioni nasce  un’insolita ‘marmellata’ di forme e geometrie che portano un pezzo di me nel mondo e nella moda”.

Raccontaci di te, anzi di voi. Quanto influisce il vostro background su JAM?

Io, Alessia, sono laureata con una laurea BA Honours in Fashion Design tramite lo IED di Milano all’  Università di Westminster di Londra. Sono solita  unire le  mie due  nazionalità e le mie varie sfumature in modi originali e inaspettati, ma sempre tenendo conto della portabilità e del target per cui creo. Nei due anni successivi alla laurea ho lavorato per vari brand sia nel settore degli accessori che della moda, acquisendo l’esperienza e la professionalità necessaria e soprattutto la grinta  per affrontare il mio sogno: creare un mio brand. Giulia ha contribuito a JAM fin dal primo giorno occupandosi del marketing, dei social media, dell’organizzazione ed infine delle vendite. Giulia Grieco viene da un mondo diverso da quello della moda ha un diploma artistico e una laurea in Scienze dell’Educazione. Ha una forte personalità che mischia nel look femminilità con elementi maschili, vuole rivoluzionare la concezione di educazione femminile, portando questo concetto nel design. I nostri ruoli all’interno del brand sono diversi ma complementari, se io disegno e produco i vari capi e le creazioni lei mi aiuta a far si che rispecchino la fascia di target.

 

Quando hai capito che “questo” era quello che volevi fare nella vita? O, se volevi fare altro, come ti sei ritrovata qui? 

Ho sempre voluto fare la stilista, da piccola sognavo abiti particolari e bellissimi e li creavo per le mie bambole. Da li il passo è stato breve a capire che sarebbe diventato il mio lavoro e il mio grande sogno. Un piccolo mercatino pieno di brand giovani e interessanti, nell’estate 2015 al Magnolia, ha colpito a tal punto me e Giulia da metterci in gioco con la nostra idea di moda spingendoci a mostrare le nostre creazioni al pubblico e non a tenerle chiuse nello studio. Nonostante la paura iniziale il riscontro  trovato nel pubblico e nelle clienti ci spinge ogni giorno a fare sempre meglio.

 

Il tuo stile in tre parole

Il look di Jam è avanguardistico, geometrico e gender-fluid.

 

 A chi ti rivolgi mentre crei? Traccia l’identikit del tuo “cliente” ideale

JAM si rivolge ad un pubblico gender-fluid, sinergia fra una personalità femminile e una personalità maschile come le co-fondatrici. Il brand parla a una donna che non ha paura di indossare capi all’avanguardia, senza rinunciare alla comodità. Ci rivolgiamo a tutte quelle persone che non vogliono essere costrette nei classici canoni maschio e femmina, ma che vogliono giocare tra i due. La donna JAM sceglie giorno per giorno quale delle sue sfumature della personalità mostrare nel proprio outfit senza togliere niente alla sua essenza di donna.

 

Se dovessi affidare la tua immagine a un testimonial famoso, chi sarebbe? 

Ruby Rose, per noi l’emblema del concept gender-fluid.

 

Tre posti che ami a Milano

Colonne di San Lorenzo, 10CorsoComo e i vicoli storici della città.

 

E fuori dall’Italia?

Valvona&Crolla a Edimburgo, Casa Batlló A Barcellona e le strade di Soho a New York

 

Il look perfetto, nella vostra visione

Da vere co-fondatrici abbiamo idee contrastanti riguardo al “look perfetto”.

Giulia: Maglia lunga stampata leggermente oversize, pantaloni larghi a vita bassa con cintura in pelle nera e giacca di jeans over.

Alessia: Giacca kimono afro corta, culotte vichy e tshirt svasata con inserto centrale, il tutto accessoriato da un bel choker e dei bei doc martens neri.

 

Progetti futuri

Nel nostro futuro vediamo un ampliamento del brand con un probabile temporary shop, e mostrare JAM alla settimana della moda, magari a quella di Londra.

Ci piacerebbe collaborare con sempre più negozi e artisti in vari campi: in fin dei conti la moda è un gioco!

 

 

 

 

 

 

 

 

Ida Loose Cannon Papandrea

Una che ogni tanto deve chiedere alla sua ombra di farle un po’ di spazio. Irrazionale, impulsiva, irriverente e in costante lotta con l’altro lato dello specchio. In questo mondo fa la giornalista freelance e la stylist, nell’altro crea costumi per bambini (e ci attacca anche i bottoni). Non può fare a meno dei viaggi, in particolare quelli mentali. Crede alle favole, ai film di Tim Burton, ai videoclip, ai colpi di culo e a quelli di fulmine: col suo ci ha fatto una figlia. Scusa, hai detto figlia?!

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